Enrica Angiolini ha conseguito nel 2012 la laurea triennale in Lingua e Cultura Giapponese, presso l'università "La Sapienza" di Roma, con una tesi intitolata "Il go: universi in bianco e nero".
La sua passione per il go nasce durante il 4° anno del liceo, quando conobbe questo gioco grazie alla lettura del manga "Hikaru No Go". Da subito interessatasi all'argomento comincia a giocare con alcuni amici, che già praticavano, e piano piano entra nel mondo dei goisti italiani fino ad allora a lei sconosciuto.
Giocando, si avvicina molto anche alla cultura giapponese, e questo suo interesse la spinge ad scriversi alla facoltà di Studi Orientali della Sapienza.
La scelta quindi di portare il go come argomento della tesi fu assolutamente naturale: il go l'aveva spinta su quella strada e sarebbe stato il soggetto con cui avrebbe coronato il suo percorso di studi. Non ha mai nascosto che durante gli anni dell'università questo antico gioco l'aveva accompagnata costantemente, affiancandola lungo la sua crescita, non solo in quanto studente, ma anche in quanto persona, permettendole di conoscere meglio molti aspetti della sua personalità e di migliorarsi.
Grazie all'aiuto del GO Club di Roma (che le ha fornito i materiali), Enrica all'università ha anche creato un piccolo club goistico, ed ha insegnato il gioco a molti amici e colleghi, diffondendo la passione per questo gioco anche tra le mura accademiche.
Come sostiene nella sua tesi, grazie all'analisi del ruolo di questo gioco all'interno della letteratura di diversi paesi, il go non è solo un gioco, per quanto nobile e importante, ma un intero universo di concetti, filosofie e ideali, che va ben oltre la competizione torneistica o la voglia di battere il proprio avversario in uno scontro strategico; il go va molto più in profondità nelle radici dell'animo umano e della ragione, in un percorso complesso e mistico che porta il giocatore a una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità.
Anche ora il go rimane una delle sue più grandi passioni, e tra i suoi obbiettivi futuri c'è l'idea di realizzare un piccolo documentario sul mondo goistico italiano e, come lei stessa dice: "che in questi anni ho visto con piacere crescere sempre di più, e che spero continui ad espandersi, portando questo antico e nobile gioco in ogni angolo del nostro paese."